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AfD, Weidel attacco frontale a Merz: «È un ostacolo per la Germania»
Mosca esulta. Dopo il successo elettorale in Sassonia-Anhalt, la co-leader dell’AfD punta al 40% alle legislative del 2029. Il BSW apre intanto alla possibile elezione di Ulrich Siegmund a governatore del Land
Il successo dell’AfD in Sassonia-Anhalt apre una nuova fase nel confronto politico tedesco. Mentre nel Land orientale resta da definire la formazione del governo, la co-leader nazionale del partito, Alice Weidel, usa il risultato per attaccare frontalmente il cancelliere Friedrich Merz e fissare un obiettivo ambizioso per le prossime elezioni legislative: almeno il 40%.
«Mai un cancelliere è stato così impopolare come Friedrich Merz, che è diventato un grave ostacolo al prospero sviluppo della Germania», ha dichiarato Weidel davanti alla stampa.
Secondo la leader dell’AfD, il voto in Sassonia-Anhalt dimostra che i tedeschi vogliono un cambiamento. «I cittadini di questo Paese non vogliono che le cose continuino così come sono», ha affermato, indicando come priorità la fine dell’«immigrazione illegale», delle «frontiere aperte», della criminalità commessa da cittadini stranieri e della mancata applicazione delle espulsioni.
Weidel ha poi attaccato la politica energetica del governo tedesco, definendola «disastrosa», e ha denunciato una «deindustrializzazione dilagante» che, a suo giudizio, starebbe «spezzando la spina dorsale della Germania».
Da Mosca il plauso all’AfD
Il risultato elettorale ha provocato una reazione positiva anche a Mosca. Kirill Dmitriev, inviato speciale del presidente russo e amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti, ha celebrato la vittoria dell’AfD con un duro attacco alla classe dirigente tedesca.
In un messaggio pubblicato su X, Dmitriev ha scritto che il successo del partito «umilia l’arroganza, la ristrettezza mentale, la propensione alla guerra, l’incompetenza e l’ipocrisia» della coalizione di governo tedesca.
L’esponente russo ha inoltre definito Ulrich Siegmund, candidato dell’AfD in Sassonia-Anhalt, come «la voce della ragione dimenticata fra le menzogne belliciste di chi profitta della guerra».
In un altro post, Dmitriev ha sostenuto che «l’AfD rimetterà in carreggiata la Germania e l’Europa», accompagnando il messaggio con riferimenti a Germania, Stati Uniti e Russia.
Il dirigente russo, che sabato a Mosca ha partecipato agli incontri con gli emissari della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner, ha inoltre rilanciato un’intervista di Siegmund alla Cnn nella quale il candidato dell’AfD aveva annunciato, subito dopo i primi exit poll, l’intenzione di diventare governatore della regione e di migliorare i rapporti con la Russia.
Il BSW può aprire la strada a Siegmund
Il nodo ora è però tutto interno alla Sassonia-Anhalt: l’AfD ha vinto le elezioni, ma non dispone della maggioranza necessaria per governare da sola.
A rendere possibile l’elezione di Siegmund potrebbe essere il BSW, l’Alleanza fondata da Sahra Wagenknecht. Il partito ha ottenuto il 5,3% e ha confermato la disponibilità a favorire, almeno indirettamente, la candidatura dell’esponente dell’AfD alla guida del Land.
Lo Spitzenkandidat del BSW, Thomas Schulze, ha spiegato alla radio Deutschlandfunk che, qualora Siegmund si candidasse alla carica di ministro-presidente, il suo partito manterrebbe l’intenzione di astenersi al terzo scrutinio.
La questione è legata alle regole previste dalla Costituzione della Sassonia-Anhalt.
Come funziona l’elezione del ministro-presidente
Al primo scrutinio viene eletto il candidato che ottiene la maggioranza dei deputati del Landtag. L’AfD non dispone di questi numeri.
Se nessun candidato raggiunge la maggioranza assoluta, entro sette giorni deve essere convocato un secondo scrutinio. Se anche in questa fase nessuno ottiene la maggioranza dei membri del Parlamento regionale, entro i successivi quattordici giorni il Landtag deve esprimersi sull’eventuale conclusione anticipata della legislatura e quindi sulla possibilità di nuove elezioni.
Qualora la fine anticipata della legislatura non venga approvata dalla maggioranza dei deputati, si procede immediatamente a una terza votazione.
Ed è qui che l’astensione del BSW potrebbe diventare decisiva: al terzo scrutinio viene eletto il candidato che ottiene la maggioranza dei voti espressi, quindi la maggioranza semplice.
In determinate circostanze, dunque, il mancato voto contrario del BSW potrebbe essere sufficiente a consentire a Siegmund di conquistare la carica di ministro-presidente anche senza una maggioranza assoluta dell’AfD.
Schulze resta in carica fino al nuovo governo
Fino all’elezione del nuovo ministro-presidente, resta comunque in carica l’attuale capo del governo regionale, Sven Schulze della Cdu.
La Costituzione della Sassonia-Anhalt, inoltre, non stabilisce più, dopo la riforma del 2020, una scadenza precisa entro la quale debba essere eletto il nuovo capo del governo.
Il risultato delle urne ha quindi aperto una partita che va oltre il semplice successo elettorale dell’AfD. Il partito di Siegmund è diventato la forza dominante del Land, Weidel ha già trasformato la vittoria in un messaggio nazionale rivolto a Merz e alle legislative del 2029, mentre il BSW potrebbe avere nelle proprie mani la chiave per decidere se l’AfD riuscirà davvero a conquistare il governo della Sassonia-Anhalt.
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(con fonte AdnKronos)
