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Polonia, ministro della Difesa: “Russia sempre più aggressiva”
Varsavia resta in contatto costante con i servizi di sicurezza statunitensi e degli altri Paesi alleati. Tusk ha ricevuto un rapporto dalla Cia sui possibili scenari del conflitto
La Polonia mantiene un livello elevato di allerta di fronte a quella che il ministro della Difesa Wladyslaw Kosiniak-Kamysz definisce una persistente politica aggressiva della Russia. Attacchi ibridi, sabotaggi, violazioni dello spazio aereo e interferenze sui segnali Gps sono tra le minacce indicate da Varsavia, che continua a mantenere contatti stretti con i servizi di sicurezza degli Stati Uniti e degli altri Paesi alleati.
Il ministro, intervenuto oggi a Bircza, nella Polonia sud-orientale, aveva già lanciato ieri un avvertimento analogo. Secondo Kosiniak-Kamysz, alle forme più tradizionali di pressione si affiancano operazioni che comprendono anche incendi in strutture legate alla difesa e azioni di disturbo dei sistemi di navigazione satellitare.
Di fronte a queste attività, ha sottolineato, la risposta deve poggiare sull’unità dell’Alleanza atlantica e sul rigoroso rispetto delle disposizioni previste dal Trattato di Washington.
Il rapporto della Cia
Nel corso della sua dichiarazione, Kosiniak-Kamysz ha fatto riferimento anche al rapporto ricevuto dal primo ministro Donald Tusk dal direttore della Cia, John Ratcliffe. Il documento, secondo quanto riferito dal ministro, contiene un avvertimento sulla necessità per la Polonia e per l’Europa di prepararsi a differenti scenari legati alla guerra tra Russia e Ucraina e alla situazione lungo il fianco orientale dell’Unione Europea.
Varsavia, ha spiegato il ministro della Difesa, appartiene inoltre a una cerchia ristretta di Paesi che possono contare sull’accesso a informazioni di intelligence di livello particolarmente elevato. Un risultato che Kosiniak-Kamysz lega direttamente alla stretta alleanza costruita dalla Polonia con gli Stati Uniti.
Il rapporto con Washington non si limita allo scambio di informazioni. Il ministro ha richiamato anche gli accordi conclusi recentemente per finanziare l’acquisto di equipaggiamenti militari destinati alle forze armate polacche, oltre alle garanzie di credito concesse dagli Stati Uniti a Varsavia.
La cooperazione tra i servizi
Sul fronte interno, Kosiniak-Kamysz ha collegato alle attività di cooperazione internazionale anche il lavoro svolto dai servizi di sicurezza polacchi per contrastare le minacce.
In particolare, le operazioni condotte dall’Agenzia per la Sicurezza Interna e dal Servizio di Controspionaggio Militare per individuare e neutralizzare i rischi provenienti dall’interno, ha spiegato il ministro, sono il risultato della collaborazione costante con i servizi di sicurezza dei Paesi partner della Nato.
Per Varsavia, dunque, il contrasto alle attività ibride e alle operazioni di sabotaggio non riguarda soltanto la dimensione nazionale, ma si inserisce nella più ampia cooperazione tra gli alleati sul fianco orientale dell’Alleanza.
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(con fonte AdnKronos)
