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Emma Bonino in terapia intensiva a Roma: peggiorano le condizioni respiratorie
La leader di +Europa, 78 anni, è arrivata al Santo Spirito in codice rosso ed è stata trasferita in terapia intensiva in via precauzionale. Il medico curante: «È vigile e lucida»
Emma Bonino è ricoverata in terapia intensiva all’ospedale Santo Spirito di Roma dopo un peggioramento della funzionalità respiratoria. La leader di +Europa, 78 anni, è arrivata nel pomeriggio di lunedì 7 settembre al pronto soccorso in codice rosso. In serata i medici hanno disposto il trasferimento nel reparto di terapia intensiva, in via precauzionale, per consentire un monitoraggio più stretto delle sue condizioni.
A fornire un aggiornamento è stato il medico curante Claudio Santini, che mantiene un contatto costante con i sanitari del Santo Spirito. «Sono in corso gli accertamenti e una valutazione dei parametri a seguito di un peggioramento della funzionalità respiratoria. Resta vigile e lucida», ha riferito nella serata di lunedì.
Per Bonino non si tratta del primo ricovero nello storico ospedale romano. All’inizio del 2025 era stata portata al Santo Spirito dopo un malore e anche in quell’occasione era stata trasferita in terapia intensiva, dove era stata riscontrata un’insufficienza respiratoria.
Dopo essere stata stabilizzata, era stata trasferita il giorno successivo al San Filippo Neri. Quell’ospedalizzazione si era conclusa dopo circa una settimana, con il ritorno a casa dell’ex ministra.
Un precedente ricovero al Santo Spirito risale invece all’ottobre 2024, quando Bonino era stata presa in carico per problemi respiratori e anche allora aveva ricevuto cure intensive.
Il tumore al polmone diagnosticato nel 2015
Nella storia clinica di Bonino c’è anche un microcitoma polmonare, diagnosticato nel 2015 e superato nel 2023.
L’allora ministra aveva annunciato la malattia durante una diretta di Radio Radicale, spiegando di essersi sottoposta ad alcuni controlli che avevano evidenziato un tumore al polmone sinistro. La forma era stata individuata quando era ancora localizzata e asintomatica e per questo era stato avviato un trattamento di chemioterapia previsto per almeno sei mesi.
Bonino aveva allora manifestato la volontà di proseguire la propria attività politica, pur riconoscendo la necessità di adattarla alle esigenze delle cure.
Il tumore polmonare a piccole cellule, chiamato anche microcitoma o small cell lung cancer (Sclc), è una forma di carcinoma polmonare che rappresenta circa il 15% dei tumori del polmone. Tra i trattamenti previsti rientrano la chemioterapia e la radioterapia, mentre la chirurgia è praticabile solo in una quota limitata di pazienti, indicata nel testo in circa uno su 20.
Ora l’attenzione è concentrata sugli accertamenti in corso al Santo Spirito. I medici stanno valutando i parametri della leader di +Europa dopo il peggioramento della funzionalità respiratoria. Al momento, secondo quanto riferito dal suo medico curante, Bonino resta vigile e lucida.
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(con fonte AdnKronos)
