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Carburanti, corsa senza freni: il diesel vola a 2,147 euro al litro
Nuovi aumenti sulla rete stradale e autostradale. Unc e Codacons lanciano l’allarme in vista della fine dello sconto fiscale
Carburanti, nuova stangata: benzina a 2,039 euro e diesel a 2,147 – Non si ferma la corsa al rialzo dei carburanti. Anche oggi, giovedì 3 settembre, benzina e diesel segnano nuovi aumenti, nonostante questa mattina le quotazioni del petrolio siano in calo. IP ha ritoccato verso l’alto di due centesimi il prezzo consigliato della benzina e di tre centesimi quello del diesel. Q8 e Tamoil hanno invece aumentato di un centesimo la verde e di due centesimi il gasolio.
Alla pompa gli effetti dei rincari si fanno sentire. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio del Mimit, il prezzo medio nazionale della benzina in modalità self è salito a 2,039 euro al litro, contro i 2,027 euro del 2 settembre. Il diesel raggiunge invece 2,147 euro al litro, rispetto ai 2,131 euro di ieri.
Ancora più elevati i prezzi sulla rete autostradale: la benzina self arriva a 2,124 euro al litro, dai 2,110 euro precedenti, mentre il diesel sale a 2,221 euro, contro i 2,206 euro del giorno prima.
Il paradosso del petrolio
Il nuovo aumento dei prezzi arriva mentre le quotazioni internazionali del greggio mostrano un movimento opposto. Questa mattina il Brent è sceso sotto i 95 dollari al barile, mentre il Wti si è attestato intorno ai 90 dollari.
Sul mercato italiano, intanto, i listini continuano a muoversi verso l’alto.
Secondo l’elaborazione di Quotidiano Energia sui dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi del Mimit e aggiornati alle 8 di ieri, 2 settembre, la benzina self delle compagnie viene venduta mediamente tra 2,031 e 2,041 euro al litro, mentre il prezzo medio dei distributori no logo è di 2,025 euro.
Per il diesel self la forbice delle compagnie è compresa tra 2,129 e 2,146 euro al litro, con i no logo a 2,126 euro.
Sul servito, la benzina delle compagnie si colloca tra 2,109 e 2,232 euro al litro, contro i 2,079 euro dei no logo. Per il diesel servito la media oscilla invece tra 2,212 e 2,345 euro, mentre i no logo si fermano a 2,181 euro.
Più contenuti i prezzi degli altri carburanti: il Gpl viene venduto mediamente tra 0,758 e 0,784 euro al litro presso le compagnie e a 0,750 euro nei no logo. Il metano per autotrazione oscilla invece tra 1,678 e 1,779 euro al chilo, con una media no logo di 1,697 euro.
L’allarme dell’Unione nazionale consumatori
Sul nuovo aumento interviene Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, secondo cui il conto per gli automobilisti sta crescendo rapidamente.
«In appena 2 giorni nella rete stradale un pieno da 50 litri costa 85 cent in più, sia per la benzina che per il gasolio», denuncia Dona. In autostrada, aggiunge, il maggior esborso arriva a 85 centesimi per il gasolio e a 1 euro per la benzina.
Il confronto su un solo giorno evidenzia ulteriori aumenti: da ieri a oggi un rifornimento di diesel da 50 litri costa 75 centesimi in più in autostrada e 80 centesimi sulla rete ordinaria, mentre per la benzina l’incremento è rispettivamente di 70 e 60 centesimi.
Il presidente dell’Unc guarda soprattutto alla scadenza dello sconto sulle accise. Se il governo Meloni non dovesse rinnovarlo, sostiene, il 6 settembre il gasolio potrebbe arrivare a 2,392 euro al litro in autostrada, a un passo dalla soglia dei 2,4 euro, e a 2,318 euro sulla rete ordinaria.
Dona chiede quindi un intervento più incisivo rispetto alle misure già ipotizzate, sostenendo che gli automobilisti dovrebbero recuperare l’Iva aggiuntiva pagata tra marzo e agosto 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025, invece di intervenire attraverso una riduzione delle accise di 30 centesimi sul gasolio e 15 sulla benzina.
Codacons: “Emergenza prezzi”
Anche il Codacons parla di una situazione di emergenza. L’associazione sottolinea che oggi il diesel self ha raggiunto 2,147 euro al litro, mentre la benzina è arrivata a 2,039 euro.
A preoccupare è soprattutto la scadenza dello sconto fiscale prevista per il 5 settembre. Secondo il Codacons, senza una proroga, dal prossimo fine settimana il gasolio potrebbe raggiungere una media di 2,4 euro al litro in autostrada e superare i 2,3 euro sulla rete ordinaria.
L’associazione quantifica inoltre in 17 centesimi di euro al litro lo sconto fiscale destinato a terminare. La sua cancellazione, sostiene il Codacons, comporterebbe un esborso aggiuntivo di 8,5 euro per ogni pieno di diesel da 50 litri.
Per questo l’associazione chiede al governo di evitare interventi selettivi legati al reddito o all’utilizzo professionale dell’auto. Una misura limitata a chi ha un Isee basso o utilizza la vettura per lavoro, sostiene il Codacons, non risolverebbe il problema perché l’aumento dei carburanti riguarda una platea molto più ampia e colpisce anche il ceto medio.
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(con fonte AdnKronos)
