News
Roma, polemica sui bus elettrici: “Batterie non sufficienti per finire i turni, caos totale”
La consigliera Rachele Mussolini attacca il Campidoglio: “Mezzi pagati oltre 500 mila euro non completano le corse, Atac parla di caldo e ricariche insufficienti”
Polemica a Roma sulla gestione della flotta di autobus elettrici. A sollevarla è Rachele Mussolini, consigliera comunale di Forza Italia, che critica duramente l’amministrazione capitolina guidata da Roberto Gualtieri e la pianificazione del servizio.
In un post sui social, la consigliera contesta l’investimento del Comune nella transizione ecologica, parlando di una spesa da 250 milioni di euro per bus elettrici che, secondo la sua ricostruzione, “si scaricano prima di finire un turno”. Nel suo intervento ironizza anche sulla qualità dei mezzi, con riferimento alle batterie utilizzate.
Secondo Mussolini, Atac attribuirebbe le difficoltà operative anche alle alte temperature, mentre sul piano organizzativo emergerebbero criticità nella gestione dei turni, in particolare nelle fasce notturne, definite “nel caos più totale”.
In un successivo video, la consigliera entra nel dettaglio del funzionamento della flotta, sostenendo che i bus avrebbero un costo superiore ai 500 mila euro ciascuno e che non riuscirebbero a completare le corse programmate, lasciando a terra passeggeri e turisti.
Tra le cause indicate viene citato anche l’uso dell’aria condizionata, che inciderebbe sull’autonomia dei mezzi, insieme alla presunta insufficienza delle infrastrutture di ricarica nei depositi.
Mussolini solleva infine il tema della pianificazione complessiva del servizio, contestando la capacità organizzativa del sistema di gestione della flotta elettrica.
LE ULTIME NOTIZIE
[recent_post_slider design=”design-19″ show_author=”false” slider_height=”390″ lazyload=”progressive” limit=”10″]
(con fonte AdnKronos)
