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Flottiglia per Gaza, attivisti sbarcati a Creta dopo il fermo israeliano
Circa 175 persone condotte in Grecia. Due attivisti trasferiti in Israele per interrogatorio
Oltre un centinaio di attivisti della cosiddetta “Flottiglia” diretta verso Gaza, fermati il giorno precedente al largo di Creta dalle forze israeliane, sono stati sbarcati in un porto dell’isola greca.
Secondo quanto constatato da un giornalista dell’AFP, circa 175 attivisti sono arrivati nel sud-est di Creta e successivamente scortati dalla guardia costiera greca su quattro autobus verso una località non specificata.
Due attivisti trasferiti in Israele
Due partecipanti non sono stati rilasciati insieme al resto del gruppo. Il ministero degli Esteri israeliano ha comunicato che saranno trasferiti in Israele per essere interrogati.
Si tratta di Saif Abu Keshek, sospettato di affiliazione a un’organizzazione considerata terroristica, e di Thiago Ávila, indicato per presunte attività illegali.
Secondo la stessa fonte, tutti gli altri attivisti fermati sono stati rilasciati.
La posizione della Flottiglia
La Global Sumud Flotilla ha chiesto il rilascio immediato dei due attivisti rimasti sotto custodia israeliana, parlando di “detenzione illegale” e invitando i governi a fare pressione su Israele.
Nel messaggio diffuso sui social si afferma che i partecipanti sarebbero stati “rilasciati a Creta”, ad eccezione dei due fermati.
Il numero dei fermati e la reazione israeliana
Secondo la rappresentante della Flottiglia in Francia, Helen Coron, sarebbero complessivamente 211 gli attivisti fermati, tra cui 23 italiani, intercettati mentre cercavano di raggiungere la Striscia di Gaza.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha rivendicato l’operazione, affermando che la marina militare ha impedito l’ingresso delle imbarcazioni e che nessuna nave ha raggiunto acque israeliane.
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(con fonte AdnKronos)
