Madre e figlia avvelenate: Gianni e Alice Di Vita forniscono codici sblocco telefoni vittime

Gianni Di Vita, marito e padre delle due vittime e la figlia maggiore Alice, hanno fornito i codici dei telefoni di Antonella e Sara, morte per avvelenamento durante le passate festività natalizie

Le indagini sulla famiglia Di Vita proseguono con nuovi sviluppi. Nel pomeriggio Gianni Di Vita e sua figlia Alice si sono presentati in questura, dove hanno fornito volontariamente i codici di sblocco dei cellulari di Antonella e Sara.

La consegna dei dispositivi si inserisce nell’attività investigativa in corso, mentre sul fronte medico-legale si registra uno slittamento dei tempi. A seguito della nomina di Locatelli come consulente tecnico della procura, i risultati delle autopsie sono stati posticipati di circa un mese.

Secondo quanto indicato, la dottoressa Benedetta Pia De Luca dovrà depositare le relazioni entro il prossimo 30 giugno, al termine degli esami effettuati sui corpi di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi.

Nella giornata precedente, gli investigatori avevano ascoltato anche Isuccia, anziana zia di Gianni Di Vita, convocata in questura per chiarire alcuni passaggi relativi alle ore precedenti alla tragedia. L’audizione è durata circa due ore. La donna, che avrebbe preparato la torta consumata dalla famiglia Di Vita durante il Natale, è stata sentita anche in relazione ad alcune dichiarazioni rilasciate in precedenza a emittenti televisive nazionali su presunti retroscena familiari.

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(con fonte AdnKronos)