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Garlasco: chiesti ad Amazon dati su acquisti e contenuti digitali di Andrea Sempio
La Procura di Pavia delega i carabinieri di Milano. Nel fascicolo anche richieste su attività online e servizi Prime per ricostruire il profilo dell’indagato
Accertamenti sul profilo dell’indagato – Nell’ambito della nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007, la Procura di Pavia ha disposto una serie di accertamenti sul profilo personale e digitale di Andrea Sempio, indagato nel procedimento.
I pubblici ministeri Giuliana Rizza e Stefano Civardi hanno delegato il Nucleo investigativo dei carabinieri di Milano con l’obiettivo di raccogliere elementi utili a delineare quello che negli atti viene definito l’“aspetto personologico” dell’indagato.
La richiesta di dati ad Amazon
Tra gli atti dell’inchiesta figura una richiesta inviata ad Amazon per ottenere informazioni relative all’account riconducibile all’indagato. In particolare, gli inquirenti hanno chiesto:
- indirizzi di consegna utilizzati o salvati
- metodi di pagamento registrati
- storico completo degli acquisti dalla creazione dell’account
- dettagli su prodotti acquistati, spedizioni e pagamenti
- contenuti consultati tramite servizi Prime, inclusi musica, libri e film
L’obiettivo è ricostruire abitudini di consumo e utilizzo delle piattaforme digitali.
Risposta della piattaforma e limiti sulla privacy
Dopo contatti e solleciti, la società ha trasmesso solo una parte delle informazioni richieste. Secondo quanto riferito dai carabinieri, Amazon ha motivato la scelta richiamando la tutela della privacy degli utenti.
Non sarebbero stati forniti i titoli specifici dei libri acquistati, ma solo indicazioni generiche sul genere letterario, oltre ai dati relativi a pagamenti e spedizioni.
La società ha inoltre indicato la necessità di un formale ordine di esibizione per la trasmissione completa dei dati richiesti.
Attività istruttoria in corso
Gli accertamenti rientrano in una fase ancora istruttoria dell’indagine. Le informazioni digitali richieste vengono considerate dagli investigatori elementi utili alla ricostruzione del contesto personale dell’indagato, insieme ad altri dati già acquisiti o in corso di acquisizione.
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(con fonte AdnKronos)
