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Omicidio Ascione, fermati due giovani di 23 e 17 anni: ucciso mentre tornava dal lavoro

Omicidio Ascione, fermati due giovani di 23 e 17 anni: ucciso mentre tornava dal lavoro

Il 23enne si è consegnato, il minorenne rintracciato in casa. Accuse aggravate dal metodo mafioso

Hanno 23 e 17 anni i due giovani fermati nella notte dai carabinieri a Napoli per l’omicidio di Fabio Ascione, il 20enne incensurato ucciso con un colpo di pistola al torace martedì scorso.

Il 23enne si è consegnato spontaneamente ai carabinieri della stazione di Napoli Poggioreale, accompagnato dal proprio legale, mentre il minorenne è stato rintracciato nella sua abitazione. Quest’ultimo è nipote di un esponente di rilievo del clan De Micco.

Entrambi dovranno rispondere di omicidio volontario, porto e detenzione illegale di arma da fuoco, reati aggravati dalle finalità mafiose.

Ai due indagati sono stati notificati i decreti di fermo emessi dalla Direzione distrettuale antimafia e dalla Procura per i minorenni di Napoli. I provvedimenti dovranno ora essere sottoposti alla valutazione dei giudici per la convalida.

Fabio Ascione fu ucciso poco dopo le 5 del mattino di martedì 7 aprile, mentre stava rientrando a casa dopo una notte di lavoro. Era dipendente di una sala bingo della zona, incensurato e ritenuto estraneo agli ambienti della criminalità organizzata.

I funerali sono in programma oggi alle 10:30.

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(con fonte AdnKronos)