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Omicidio a Vasto, 21enne ucciso nel garage di casa: fermato il padre
Il giovane trovato morto in un complesso residenziale. Il 52enne, dirigente Asl, avrebbe confessato dopo l’interrogatorio
Svolta nell’omicidio di un 21enne a Vasto (Chieti), trovato morto nel pomeriggio di ieri nel garage di un complesso residenziale in cui viveva. I carabinieri hanno sottoposto a fermo il padre, Antonio Sciorilli, 52 anni, dirigente dell’ufficio legale della Asl Lanciano Vasto Chieti, giurista e avvocato.
L’uomo è stato ascoltato per ore nella caserma della compagnia di Vasto e, secondo quanto emerso, avrebbe confessato il delitto al termine di un lungo interrogatorio.
Il provvedimento è stato disposto dalla Procura di Vasto, con il coordinamento dei pubblici ministeri Silvia Di Nunzio e Miriam Manfrin, sulla base dei gravi indizi raccolti nelle ore successive al ritrovamento del corpo.
Il ragazzo, diplomato in amministrazione, finanza e marketing, è stato trovato senza vita all’imbocco del garage del condominio dove viveva con la famiglia. Il decesso è riconducibile a ferite da arma da taglio al torace.
Determinanti, secondo gli inquirenti, le tracce di sangue individuate dalla Scientifica con l’uso del luminol sul pianerottolo dell’abitazione, all’interno dell’ascensore e nel garage.
Dai primi accertamenti emergono inoltre rapporti familiari complessi. Nel 2024 il padre aveva presentato una denuncia nei confronti del figlio per presunti episodi di violenza domestica, con l’attivazione del codice rosso. Il fermato è assistito dall’avvocato Massimiliano Baccalà.
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(con fonte AdnKronos)
