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Agente federale ha sparato a un uomo a Minneapolis durante le proteste
Il governatore Tim Walz denuncia l’ennesimo episodio di violenza da parte di agenti federali e chiede il loro immediato ritiro dallo Stato
Un agente federale ha sparato a un uomo a Minneapolis, secondo quanto riferito dal governatore del Minnesota, Tim Walz, che ha definito l’episodio “un’altra orribile sparatoria da parte di agenti federali”.
“Il Minnesota ne ha abbastanza. È disgustoso. Il presidente deve porre fine a questa operazione. Migliaia di agenti violenti e inesperti devono essere ritirati subito dallo Stato”, ha scritto Walz su X.
La sparatoria, in cui un agente federale ha sparato a un uomo a Minneapolis, è avvenuta in Nicollet Avenue e 27th Street, nella zona sud della città, dove sono in corso scontri tra agenti federali e manifestanti. L’episodio segue di un giorno la marcia di decine di migliaia di persone nel centro di Minneapolis, scese in piazza per protestare contro la presenza dell’Ice in città.
Walz ha spiegato di aver informato personalmente la Casa Bianca dell’accaduto e ha ribadito la richiesta di sospendere immediatamente i raid degli agenti federali. Secondo il governatore, l’operazione condotta dagli agenti rappresenta un pericolo per la popolazione e rischia di alimentare ulteriori tensioni nella città.
Il clima a Minneapolis resta quindi teso, mentre le autorità locali continuano a monitorare la situazione e a gestire le proteste in corso. In totale, il fatto che un agente federale ha sparato a un uomo a Minneapolis conferma le preoccupazioni sollevate dal governatore sulle operazioni federali in città.
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(con fonte AdnKronos)
