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Riforma costituzionale della giustizia, Nordio: “Non è contro nessuno”
Il ministro della Giustizia alla Camera chiarisce che l’iniziativa mira a una rivoluzione processuale, ribadendo il rispetto per le posizioni dell’opposizione
La riforma costituzionale della giustizia “non è contro la magistratura né contro l’opposizione né contro nessuno”. Lo ha dichiarato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, durante le comunicazioni alla Camera sull’amministrazione della giustizia, precisando che l’iniziativa mira a realizzare “una rivoluzione processuale di 40 anni fa voluta da Vassalli”.
Per dimostrare la neutralità politica della riforma, Nordio ha ricordato che molti esponenti lontani dalla maggioranza si sono schierati a favore del referendum e che “un membro dell’opposizione ha manifestato sincerità sostenendo la separazione delle carriere, pur sottolineando il carattere politico del suo voto”.
Nel corso della seduta, alcune dichiarazioni del ministro hanno suscitato proteste dai banchi dell’opposizione. Nordio ha replicato invitando a non fare “processi alle intenzioni, magari eversive o nostalgiche che non abbiamo”. Il presidente di turno della Camera, Fabio Rampelli, ha richiamato i deputati sottolineando: “Vogliamo limitare il diritto di parola e pensiero al governo? Non esageriamo”.
Il Guardasigilli ha inoltre annunciato che “entro quest’anno riempiremo l’organico dei magistrati previsto dalla legge” e ha aggiunto che “a fine 2026 avremo colmato, per la prima volta dalla costituzione della Repubblica, l’organico della magistratura”.
La riforma costituzionale della giustizia resta al centro del dibattito politico, con l’obiettivo dichiarato di modernizzare il sistema processuale senza colpire alcuna componente del mondo giudiziario.
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(con fonte AdnKronos)
