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Dipendenti parlano di “gestione disinvolta” del Garante della Privacy
Testimonianze interne segnalano viaggi, spese elevate e procedure opache dei membri del collegio guidato da Pasquale Stanzione
Emergono testimonianze interne che parlano di una gestione disinvolta da parte del Garante della Privacy Pasquale Stanzione e dell’intero collegio, ora indagati per corruzione e peculato dalla Procura di Roma. I dipendenti descrivono viaggi internazionali con numerosi accompagnatori, trasporti in Ncc, utilizzo di treni in classe Executive e fatture multiple emesse nello stesso giorno.
Uno dei viaggi più discussi riguarda il Giappone, con un costo stimato intorno ai 70.000 euro. Altri elementi segnalati includono tessere ‘Volare’ da 6.000 euro ciascuna, l’uso dell’autovettura di servizio e un aumento dei costi di rappresentanza, passati dai 5.000 euro autorizzati nel 2020 a circa 400.000 euro annui nel 2024.
La Guardia di Finanza ha eseguito perquisizioni e sequestri di telefoni, computer, dispositivi digitali e documenti cartacei in possesso dei membri del collegio, come indicato nel decreto della Procura di Roma. I difensori presenteranno ricorso al tribunale del Riesame per il dissequestro del materiale.
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(con fonte AdnKronos)
