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Indagine Tatiana Tramacere, sequestrato il telefono di un amico
L’indagine sulla scomparsa di Tatiana Tramacere si concentra ora sul cellulare di un conoscente della 27enne.
L’indagine sulla sparizione di Tatiana Tramacere entra in una fase più delicata: nelle ultime ore i carabinieri del comando provinciale di Lecce, su delega della Procura, hanno sequestrato il telefono cellulare di un amico della 27enne scomparsa da Nardò il 25 novembre. Un atto investigativo mirato, spiegano fonti vicine agli investigatori, che potrebbe aiutare a ricostruire gli ultimi contatti e i movimenti della ragazza prima della scomparsa.
La Procura di Lecce ha aperto un procedimento per istigazione al suicidio, una qualificazione che al momento permette ai magistrati di ampliare gli strumenti a disposizione per l’attività d’indagine, senza prefigurare scenari definitivi. Nel frattempo le ricerche di Tatiana sono andate avanti anche oggi, nonostante il maltempo che da giorni sta complicando le operazioni della protezione civile e delle squadre che battono l’area intorno alla città salentina.
Gli investigatori stanno valutando ogni elemento emerso dal cellulare sequestrato e dai precedenti accertamenti, mentre continuano a raccogliere testimonianze da amici e conoscenti. È un lavoro minuzioso, fatto di dettagli e di incastri temporali, in cui ogni dato può diventare un passo avanti verso la verità.
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(con fonte AdnKronos)
