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Ucciso l’attivista conservatore Charlie Kirk: caccia al killer nello Utah
L’esponente della destra americana colpito da un cecchino durante un evento alla Utah Valley University. Trump accusa la “sinistra radicale” e proclama il lutto nazionale
Charlie Kirk, 30 anni, noto attivista conservatore e fondatore di Turning Point USA, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco mentre rispondeva alle domande del pubblico in un cortile della Utah Valley University. Secondo il Dipartimento di Pubblica Sicurezza dello Utah si tratta di “un attacco mirato contro un individuo”: un colpo solo, sparato da un tetto vicino al Losee Center. Un video amatoriale mostra una figura che corre abbassandosi pochi istanti dopo lo sparo. Due sospetti inizialmente fermati sono stati rilasciati, mentre continua la caccia al killer con il supporto dell’FBI.
Reazioni politiche e nazionali
Il governatore repubblicano Spencer Cox ha definito l’omicidio “un assassinio politico”. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso “dolore e rabbia” parlando di “un momento buio per l’America” e collegando l’attacco a una “violenza politica della sinistra radicale”, che a suo dire alimenterebbe episodi come la sparatoria di Butler, in Pennsylvania, e l’attacco al deputato Steve Scalise nel 2017. Trump ha annunciato bandiere a mezz’asta fino a domenica e promesso “un piano ampio per reprimere la violenza politica”, assicurando che la sua amministrazione “troverà tutti coloro che hanno contribuito a questa atrocità”.
Università chiusa e indagini in corso
Kirk è stato trasportato d’urgenza al Timpanogos Regional Hospital, dove è morto poco dopo. La Utah Valley University resterà chiusa fino a lunedì, con lezioni, eventi e attività sospesi. Le autorità locali precisano che non vi è attualmente alcuna minaccia per il campus, ma l’allerta resta alta.
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(con fonte AdnKronos)
