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Viterbo, esclusa la pista terroristica: indagine su arresti punta a criminalità turca
Due uomini fermati con armi in un B&B, si indaga su possibili legami con il boss Baris Boyun
La smentita sul terrorismo – Non c’è alcun legame con il terrorismo nel caso dei due cittadini turchi arrestati a Viterbo il giorno della festa della Macchina di Santa Rosa. Gli investigatori hanno escluso l’ipotesi di un attentato alla manifestazione, dopo aver accertato che il possesso di armi non era riconducibile a finalità terroristiche.
Rilasciati fermati di Montefiascone – Sono stati inoltre rilasciati i cinque connazionali fermati a Montefiascone per accertamenti: due richiedenti asilo e tre regolari titolari di permesso di soggiorno. Nessuno di loro è risultato coinvolto né con il terrorismo né con l’attività criminale degli arrestati.
L’indagine – Le indagini restano aperte e potrebbero passare alla Direzione distrettuale antimafia di Roma. Al momento l’accusa nei confronti dei due arrestati è di detenzione illegale di armi, ma gli inquirenti non escludono un collegamento con la criminalità organizzata turca.
Il precedente di Baris Boyun – Tra le piste c’è anche un possibile legame con Baris Boyun, il boss turco arrestato a Vetralla nel maggio 2024 e ora in attesa di una decisione sull’estradizione richiesta da Ankara. Secondo gli investigatori, non è da escludere che le armi sequestrate fossero destinate a un blitz per tentare la liberazione del criminale.
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(con fonte AdnKronos)
